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Equilibrio di genere nei Consigli regionali: è legge

 

 

Il 3 febbraio 2016 la Camera dei Deputati ha votato in via definitiva la proposta di legge che prevede l’equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei Consigli regionali. 

Corpi intermedi. Una scommessa democratica

Quale sarà nell’immediato futuro il ruolo dei corpi sociali intermedi? I corpi intermedi sono ancora un canale di trasmissione tra i cittadini e le istituzioni?

Le proposte delle Acli per nuove politiche di welfare

L’incontro dell’Alleanza contro la Povertà in Italia con il ministro Poletti (20 maggio 2015) e con il Santo Padre Papa Francesco (23 maggio) hanno portato con forza l’attenzione sul tema del progressivo impoverimento dei ceti medi lavoratori, delle famiglie, della lotta alla povertà e della necessità costruire progressivamente l'infrastruttura per un nuovo welfare. La diminuzione dei redditi da lavoro, per chi li ha ancora, i tagli allo stato sociale, alle pensioni, alla sanità, prospettano una società che nei prossimi anni vedrà i pochi ricchi accrescere le loro ricchezze ed una maggioranza, un intero popolo, di poveri.

3° Censimento degli amministratori aclisti

Le Acli nazionali, in collaborazione con la fondazione Achille Grandi per il bene comune, hanno avviato il terzo censimento degli aclisti eletti in Parlamento e nelle amministrazioni locali. Ad oggi, sono state censite 65 province per un totale di 460 amministratori, tra i quali 73 sindaci. Provengono dalle fila dell’Associazione, dove in passato hanno ricoperto ruoli dirigenziali, anche 2 europarlamentari, 10 deputati, 1 senatore, 1 sottosegretario, 1 viceministro.

 

DOSSIER

Il ddl costituzionale approvato dal Senato
di Redazione

Martedì 13 ottobre, con 178 sì, 17 no e 7 astensioni, il Senato ha approvato con modifiche, in terza lettura, il disegno di revisione della Parte II della Costituzione. Il provvedimento torna ora alla Camera per la quarta lettura. L’art. 138 Cost. impone, infatti, che per modificare la Costituzione il Parlamento voti un testo unico per quattro volte. Di fatto, però, le letture sono ben più di quattro dal momento che la cosiddetta navetta tra le due Camere va avanti finché non si giunge a un uguale articolato definitivo, anche se ogni volta il voto della Camera successiva è limitato esclusivamente alle sole parti modificate dall’altra.

Ad oggi, siamo dunque alla prima delle due deliberazioni per ciascuna Camera, richieste dall’art. 138 Cost.. la Camera dei deputati ha in parte modificato il testo discusso e votato dal Senato; quest’ultimo ha rivotato sulle parti modificate che gli sono giunte e rinvia quindi il testo alla Camera dei deputati per un voto finale conforme, visto che alcune disposizioni – in particolare quella cruciale relativa al carattere elettivo/non elettivo del nuovo senato delle Autonomie – sono state riviste.